PERCHE' SI CHIAMA "TIPERSEI"
Abbiamo scelto di chiamare il nostro metodo "TiPERSEI", perché, oltre a rivolgersi di norma a gruppi di sei persone, sono sei i principi (o strumenti, "Tools") che lo identificano. A partire dal prossimo post li analizzeremo uno ad uno.
Ad un primo sguardo generale, possiamo però già descriverli come segue.
T1: "Identificazione dei traguardi" - Oltre agli obettivi di massima ed ai valori di fondo del percorso di sviluppo/formazione, chiediamo al cliente di descriverci le situazioni concrete in cui si aspetta dei miglioramenti e, in esse, di concordare con noi i comportamenti-bersaglio che ci si deve aspettare di osservare durante il progredire del percorso stesso.
T2: "Troppi? No, grazie!" - TiPERSEI è un percorso di sviluppo/formazione a tecnica mista: accanto alle modalità più avanzate di formazione maieutica, esso fa largo impiego delle tecniche di coaching di gruppo. Ciò implica che ogni gruppo sia formato da non più di sei persone, e che ogni riunione di TiPERSEI si concentri su non più di due-tre comportamenti-bersaglio.
T3 - Tre ore/tre settimane - I persorsi TiPERSEI si articolano su sequenze di più riunioni brevi (tipicamente di tre ore, quattro al massimo), intervallate da periodi di due - tre settimane di lavoro normale.
T4 - Tutorship - Tra una riunione e l'altra, il coach si trasforma in tutor, per monitorare i progressi di ciascuno, raccoglierne le esperienze, stimolare l'applicazione dei comportamenti-bersaglio che si stanno apprendendo.
T5 - Traduzione personale - In ogni riunione, il tempo dedicato alla didattica classica non eccede mai il 33%. Nel tempo restante, oltre a esercitazioni, filmati, role playing, si stimolano i componenti del gruppo ad immaginare il proprio modo personale per l'utilizzo immediato dei principi appresi - cioè dei comportamenti-bersaglio stessi.
T6 - Trasformazione in esperienza - Tra una riunione e l'altra, ciascuno proverà ad applicare quanto condiviso. Fatalmente, in una fase di apprendimento, non tutti i tentativi saranno coronati da successo: nella riunione successiva, ogni membro del gruppo di lavoro potrà descrivere le proprie vittorie e difficoltà, trasformando in esperienze, con l'aiuto del coach, persino gli episodi di inefficacia.
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